fabio님의 프로필Fly Around the World사진블로그리스트기타 ![]() | 도움말 |
MilanoMolti mesi sono passati dall’ultimo intervento multimediale. La vita lavorativa mi ha assorbito senza giustificazioni energie preziose. Molte avventure sono state fatte, anche se ci eravamo abituati ad altri ritmi ed altre rotte. Qualche weekend in barca in primavera, un giretto nei Balcani in estate, un convegno a Cipro a settembre, un secondo giro del mondo a novembre (mezzo per lavoro e mezzo per pazzia), un corso all’MIT a Boston, una conferenza in Australia, e gli ultimi giorni dell’anno vecchio e i primi del nuovo nella cara e amata Spagna. Qualche cena con vecchi amici, qualche birra con ex-fidanzate, e un amore estivo fantastico proseguito in autunno. Dieci mesi di lavoro vero, quello dal lunedì al venerdì dalle 9-18. Un poco come tutti. Da settembre una stanzetta da giovane precario accoglie il mio letto a due metri d’altezza sorretto da un soppalco matrimoniale auto prodotto. Dall’inizio dell’anno la disoccupazione volontaria rigenera di ossigeno i miei polmoni saturi di CO2 da ufficio. Attendo con la calma del velista la Visa per gli Usa, dove presto mi trasferiro’ per un dottorato di tre anni. Le statistiche dicono che non tornerò piu a vivere in Italia, io per ora sono di parere contrario, la storia porgerà il verdetto. Per i lettori delle mie scorribande worldiste questo del dottorato e’ un vecchio pallino, iniziato sul beccheggio della Bounty Bay, la barca che mi ha coccolato per quaranta giorni nel bel mezzo del Pacifico, ed ora a diciotto mesi dal concepimento il bambino inizia a camminare, e muoverà i suoi primi passi nelle praterie del Nebraska, Lincoln per la precisione. Se avrete la sfortuna di cercarlo su Google Heart, non vi preoccupate per me, il posto e’ piccolo e all’apparenza non all’altezza, magari e’ cosi, ma e’ la benzina del mio motore, quello del viaggio e della scoperta. Molte cose sono cambiate nella mia testa da quando oramai due anni fa lasciai questa terra per cavalcare il mondo, ma quello che e’ immutato e’ la sete di scoperta, la voglia di avventura e soprattutto lui, il Virus, il Virus del viaggiatore, scava e lavora nottegiorno. |
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